Viaggio in Normandia – Storia di una capanna di doganieri

I maledetti francesi hanno pensato bene di mettere una targa ovunque Monet abbia posato le sue terga.

Ah, come in Italia, a Recanati o Urbino, per Leopardi o Raffaello? Esatto!

…..ok, touché. Comunque, la capanna l’hanno ricostruita loro.

capanna95

Bene, mistero risolto?

No. Perché il valleuse sovrastato da questa capanna, il valleuse Moitiers, é strettissimo. Non poteva proprio ospitare un sentiero come quello visibile nel quadro con la visione dal basso che ho postato ieri. E allora?

La mia idea è che la capanna di doganieri ritratta da Monet nella serie infinita di quadri, ed entrambe ora scomparse, erano in realtà due. Una ad est a dominare il valleuse Petit Ailly e una ad ovest sul valleuse Moitiers. Ha senso, perché questi crepacci erano l’unico punto in chilometri di scogliere a strapiombo, attraverso cui chi avesse voluto portare qualcosa di nascosto nell’entroterra, avrebbe potuto passare.

valleuse295Ecco allora  il perché di una capanna di doganieri sopra a ciascuno dei due valleuses. E Monet evidentemente le ha dipinte entrambe.

Ma a questo punto, quale delle due è stata ritratta nel noto quadro che mi ha portato fin quassú? I francesi han deciso che era quella ad ovest, e l’hanno ricostruita. Io ho concluso che era quella a est, per la forma della scogliera e la vegetazione circostante.

Il mistero é rimasto, e in fondo è piú bello cosí.

(qui a destra il valleuse Moitiers)

2 Risposte a “Viaggio in Normandia – Storia di una capanna di doganieri”

  1. Bella Lonny!! Ma ti sei portato una macchina fotografica o queste sono le foto dell’S3mini?

  2. lonnieadmin dice:

    S3 mini purtroppo

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